L’anatocismo (dal greco anà ,di nuovo, e tokòs , interesse) bancario è l’applicazione degli interessi su un capitale, gli interessi produrranno cioè ulteriori interessi.

Già dal 1942 il Codice Civile vieta la capitalizzazione composta degli interessi, quindi tale pratica non è legale ma viene comunque applicata nel tempo dalle Banche e istituti di credito.

Gli interessi vengono calcolati trimestralmente dalla Banca e poi saranno aggiunti  nell’estratto conto finale, che il debitore dovrà corrispondere.

Spesso quindi è stato applicato anatocismo agli interessi, su mutui, surroghe ed altri prodotto bancari.

La Corte di Cassazione ha riconosciuto come illegittima la pratica dell’anatocismo perché vede un unico danneggiato cioè il mutuatario.

Ha così decretato che i clienti debbano farsi rimborsare di ciò che è stato loro addebitato trimestralmente in maniera non regolare.

La Corte a Sezioni Unite nel 2004 ha sancito l’illegalità della capitalizzazione trimestrale degli interessi, specificando che tale illegalità fosse retroattiva anche prima del 1999.

Il Decreto Milleproroghe ha deciso che le banche risarciscano i propri correntisti del danno subito che è stato calcolato essere pari a decine di miliardi di euro.

Il senato ha introdotto poi una norma per la quale le Banche non dovranno risarcire gli interessi trimestrali già pagati dai clienti e non ultima notizia negativa l’anticipo dei tempi di prescrizione.

Quindi per tutti coloro che sono stati truffati sarà difficile recuperare i propri risparmi sottratti dalle Banche con la pratica dell’anatocismo.