Per migliorare le condizioni del contratto di Mutuo, una delle opzioni possibili è la sostituzione del mutuo, presso la stessa Banca o presso un’altra Banca.

Si stipula un nuovo contratto, al fine di migliorare alcune condizioni quali il tasso, la durata, lo spread.

Se si è stipulato in passato,un mutuo a tasso variabile, si potrà scegliere, accendendo un nuovo mutuo, di sottoscriverne uno a tasso fisso.

Con la sottoscrizione del nuovo contratto, si dovrà  cancellare l’ipoteca sull’immobile ed iscriverne una nuova.

Costi della sostituzione:

dobbiamo considerare tutte le spese da sostenere, e cioè l’atto notarile, l’ eventuale penale per l’estinzione anticipata, l’imposta sostitutiva (0,25% prima casa – 2% seconda casa)

Occorrerà poi far redigere una  nuova perizia immobiliare, una  nuova assicurazione e nuovamente  istruire una pratica di finanziamento.

Quali potrebbero essere i vantaggi?

I vantaggi si potrebbero ottenere, solo se il fine è quello di ridimensionare la rata di ammortamento, allungando magari la durata del mutuo stesso, per contro ci sarà un aumento complessivo dei costi per gli interessi.

L’alternativa possibile è quella di richiedere una somma maggiore,  rispetto al capitale residuo, ma senza però godere dei benefici fiscali.

Occorre valutare se a lungo termine, il risparmio sia maggiore rispetto alla rinegoziazione e alla surroga del mutuo.

Si può operare un  confronto tra  il preesistente mutuo e il mutuo della sostituzione, con l’importo della rata originaria e quella del nuovo mutuo, considerando però che la  rata sia pari al capitale residuo, al quale andranno però sommate tutte le spese.

Questo considerando un eguale durata del mutuo